C’è una buona notizia per le aziende agricole e zootecniche calabresi: nel 2025 tornerà il Bando Agrisolare, una misura che offre incentivi importanti per chi vuole investire nell’energia solare. Un’occasione per alleggerire i costi e contribuire a salvaguardare l’ambiente.
Promosso nell’ambito del PNRR e gestito dal GSE, il bando sostiene gli investimenti per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli, così da produrre energia pulita direttamente in azienda.
Cosa s’intende con “agrisolare”
Quando si parla di agrisolare si fa riferimento all’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture e sulle strutture aziendali connesse alle attività agricole.
A differenza dell’agrivoltaico che combina la coltivazione diretta dei terreni con la produzione di energia, l’agrisolare concentra gli interventi sui tetti dei fabbricati.
Si tratta di una scelta strategica per molte imprese: consente di autoprodurre energia, ridurre le bollette e valorizzare le proprie strutture, migliorando al tempo stesso l’efficienza energetica e la sostenibilità dell’intera filiera produttiva.
Chi può partecipare e come funziona il bando
Il Bando Agrisolare 2025 è rivolto alle imprese agricole e agroindustriali, ma anche alle cooperative e alle reti d’impresa attive nel Mezzogiorno, inclusa naturalmente la Calabria.Possono partecipare le aziende che operano nel settore agricolo come attività principale e che possiedono o hanno la disponibilità dei fabbricati sui quali intendono installare l’impianto.
La riapertura è attesa per novembre 2025 e prevede contributi a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, con un importo massimo di 2,33 milioni di euro per progetto.
Il sostegno potrà coprire anche interventi complementari, come la rimozione dell’amianto, la coibentazione delle coperture e l’installazione di sistemi di accumulo, per ottimizzare l’autoconsumo e aumentare la sicurezza.
È un aiuto concreto per chi vuole rendere la propria azienda più efficiente e meno dipendente dai rincari energetici.
L’agrisolare come scelta di sostenibilità
L’agricoltura calabrese ha sempre avuto un legame profondo con la terra e con le sue risorse. Oggi questo legame può diventare anche un impegno verso l’ambiente.
Produrre energia pulita in azienda significa ridurre le emissioni di CO₂, limitare il consumo di combustibili fossili e contribuire alla transizione ecologica che l’Europa e l’Italia stanno portando avanti.
I vantaggi per le imprese agricole calabresi
Scegliere l’agrisolare porta diversi benefici. Permette di abbattere i costi energetici, di accedere a contributi a fondo perduto molto vantaggiosi e di rendere l’azienda più autonoma di fronte ai cambiamenti del mercato.
Ma c’è di più: installare un impianto solare significa anche riqualificare i fabbricati agricoli, dare nuova vita a stalle, magazzini e serre, e valorizzare l’immagine dell’azienda come realtà attenta alla sostenibilità.
Cosa serve per partecipare
Per accedere agli incentivi, sarà necessario presentare la domanda online sul portale del GSE e allegare la documentazione richiesta:
- la relazione tecnica del progetto
- le planimetrie
- la prova della disponibilità dei fabbricati e i preventivi o i contratti di installazione
Serviranno anche i documenti aziendali, come la visura camerale e le certificazioni che attestano l’attività agricola, insieme alle eventuali autocertificazioni previste dal bando.
L’energia solare è solo una delle strade per rendere le aziende agricole più forti e sostenibili.
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