Il nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA) 2026, approvato con decreto ministeriale del 22 dicembre 2025, introduce importanti novità per le imprese agricole italiane che vogliono proteggere le proprie produzioni attraverso polizze assicurative agevolate. Il piano stabilisce i criteri per accedere ai contributi pubblici e definisce scadenze precise da rispettare per non perdere le agevolazioni.
Chi può accedere alle Polizze Agevolate
Possono beneficiare dei contributi pubblici sui premi assicurativi gli imprenditori e le imprenditrici agricoli/e iscritti/e nel registro delle imprese o nell’anagrafe delle imprese agricole (per le Province autonome di Trento e Bolzano), in possesso di fascicolo aziendale e che si qualifichino come agricoltori in attività secondo le normative PAC. Il sostegno riguarda polizze stipulate con compagnie che operano all’interno del Sistema di Gestione del Rischio (SGR) attraverso accordi specifici con il MASAF e AGEA.
Produzioni e rischi coperti
Il PGRA 2026 prevede la copertura assicurativa per diverse tipologie di produzioni agricole:
- Colture vegetali: possono essere assicurate contro avversità atmosferiche (grandine, gelo, siccità, alluvione, eccesso di pioggia), fitopatie e infestazioni parassitarie
- Strutture aziendali: serre, tunnel, reti antigrandine, impianti antibrina possono essere protetti da eventi catastrofali
- Allevamenti zootecnici: copertura per epizoozie, mancato reddito, abbattimento forzoso e smaltimento carcasse
Le polizze possono coprire diverse combinazioni di rischi, dall’insieme completo delle avversità fino a coperture specifiche per singoli eventi.
Scadenze fondamentali per la sottoscrizione
Le date entro cui stipulare le polizze variano in base al tipo di coltura:
- 31 marzo colture a ciclo autunno-primaverile
- 30 aprile colture permanenti
- 30 giugno colture a ciclo primaverile e olivicoltura
- 15 luglio colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate, vivai di piante arboree da frutto
- 31 ottobre colture a ciclo autunno-invernale, colture vivaistiche, strutture aziendali, allevamenti zootecnici
Per le colture seminate o trapiantate dopo le scadenze indicate, è possibile sottoscrivere la polizza entro la scadenza successiva. In caso di andamento climatico anomalo, il Direttore della Direzione generale dello sviluppo rurale può differire i termini fino a un massimo di 10 giorni.
Requisiti delle coperture sssicurative
Per essere ammissibile al sostegno pubblico, ogni polizza deve rispettare requisiti specifici. La copertura deve includere l’intera superficie in produzione o l’intero allevamento all’interno di un territorio comunale per ciascuna coltura o specie animale. Le polizze devono prevedere la copertura di perdite superiori al 20% della produzione media annua dell’imprenditore agricolo.
Il valore della produzione media annua viene dichiarato dall’agricoltore nel fascicolo aziendale e verificato attraverso gli “Standard Value” (SV), che rappresentano il massimo valore ammissibile. Questo valore costituisce anche il limite massimo assicurabile con contributi pubblici.
Integrazione con il Fondo AgriCat
Questa è sicuramente una delle novità più significative del nuovo PGRA. Riguarda l’integrazione tra le polizze assicurative e il Fondo AgriCat, istituito per coprire i danni catastrofali da alluvione, gelo, brina e siccità. Per gli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti PAC, le polizze che coprono rischi catastrofali operano integrando la copertura del Fondo AgriCat fino a concorrenza del valore della produzione media annua aziendale.
Ne abbiamo parlato qui https://codipacal.it/agricat-e-polizze-assicurative-la-doppia-protezione-che-conviene/
Contributi pubblici: quanto si può ottenere
Le percentuali contributive massime sulla spesa ammessa variano in base al tipo di polizza e copertura:
- Fino al 70% per polizze che coprono perdite superiori al 20% relative a colture contro eventi catastrofali, allevamenti contro epizoozie, mancata produzione di latte o miele
- Fino al 65% per polizze che coprono solo una o due avversità di frequenza (70% per tre o più avversità)
- Fino al 50% per polizze senza soglia di danno relative a strutture aziendali o smaltimento carcasse
Qualora le risorse disponibili non fossero sufficienti, il contributo può essere ridotto uniformemente per tutti i beneficiari.
Trasmissione dei dati al Sistema di Gestione del Rischio
Gli agricoltori devono trasmettere al Sistema di Gestione del Rischio (SGR) i dati delle polizze stipulate, compresi quelli delle eventuali polizze integrative non agevolate e le quietanze di pagamento. Le compagnie assicurative trasmettono anch’esse il dettaglio delle polizze per consentire le verifiche propedeutiche all’autorizzazione al pagamento da parte di AGEA.
I bollettini di campagna e i risarcimenti devono essere trasmessi dalle compagnie entro scadenze precise: 30 novembre per le polizze con termini di sottoscrizione fino al 15 luglio, e 31 luglio dell’anno successivo per le altre. La mancata trasmissione comporta la revoca della possibilità di operare nel sistema SGR.
Validità del piano e possibili modifiche
Il PGRA 2026 si applica alla campagna assicurativa 2026 e le sue disposizioni continueranno ad applicarsi alla campagna successiva se entro il 30 novembre 2026 non sarà approvato un nuovo piano. Il Ministro può apportare modifiche con successivo decreto per recepire eventuali cambiamenti al Piano Strategico della PAC o per razionalizzare la spesa pubblica.
È fondamentale rispettare le scadenze indicate per non perdere il diritto ai contributi pubblici e verificare che le polizze sottoscritte rispettino tutti i requisiti previsti dal PGRA 2026.
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