Harry, Nils, Ulrike, Pedro, Jolina, sono i cinque cicloni che hanno colpito la Calabria da inizio 2026 provocando danni in tutta la Regione. Prima di raggiungere questi estremi ci sono, però, altre avversità che possono compromettere le coltivazioni della nostra agricoltura, come il vento forte. La copertura assicurativa, come scritto qualche tempo fa sul nostro blog, riconosce il fenomeno ventoso quando si raggiunge almeno il 7° grado della scala Beaufort, (velocità pari o maggiore a 50 Km/h – 14 m/s) limitatamente agli effetti meccanici diretti sul prodotto assicurato, anche se causati dall’abbattimento dell’impianto arboreo.
Una coltura particolarmente sensibile al vento è l’actinidia, soprattutto nel periodo tra aprile e maggio, quando si formano le gemme sui tralci ancora teneri. Il vento forte può spezzarli dalla base interrompendo la vegetazione di intere produzioni. Durante la fioritura raffiche moderate e persistenti interferiscono in maniera irrimediabile sul futuro dei frutti. Ecco perché è molto importante proteggere questa fase.
Al pari di altri prodotti calabresi il kiwi continua ad avere successo non solo nei mercati locali e nazionali, ma anche in quelli internazionali. La sua eccellenza è universalmente conosciuta, sia per il suo gusto sia per le proprietà che possiede. Lo testimonia il successo avuto lo scorso febbraio al Fruit Logistica di Berlino, la più grande fiera mondiale dell’ortofrutta.
Prevenire, per quanto possibile
Nelle zone collinari e costiere della Calabria, dove si concentra buona parte della produzione regionale di kiwi, l’esposizione ai venti dominanti è una variabile strutturale del territorio, che vale la pena trattare come tale. Sul fronte agronomico, alcune scelte riducono l’esposizione al rischio: frangivento vegetali lungo i perimetri dell’impianto, orientamento dei filari in funzione dei venti dominanti locali, manutenzione regolare delle strutture di sostegno prima della stagione produttiva. Se non eliminano il problema, lo limitano ma sono soluzioni di difesa attiva che richiedono l’integrazione di strumenti di difesa attiva come le polizze.
Queste restano, infatti, il modo più efficace per recuperare eventuali perdite economiche. La polizza agevolata accessibile tramite i fondi del Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura, permette di coprire le perdite di produzione causate da avversità atmosferiche, incluso il vento, con un contributo pubblico che abbatte il costo del premio. Per una coltura ad alto valore unitario come il kiwi, non assicurarsi significa esporre l’intera stagione a un rischio che il mercato non rimborsa.
Condifesa Calabria assiste le imprese agricole dalla scelta del piano assicurativo più adatto alla propria azienda, fino alla gestione delle pratiche in caso di danno.




