In Calabria grandinate tardive ed eccessi di pioggia in fase di raccolta hanno cominciato a condizionare fortemente la redditività di un prodotto ortofrutticolo molto caro alla nostra regione, il pomodoro.
In questo articolo vediamo come proteggere le produzioni, limitare eventuali perdite e accedere più facilmente ai risarcimenti in caso di danno.
Ogni varietà reagisce in modo diverso
Non tutti i pomodori rispondono allo stesso modo alle condizioni climatiche. La scelta della varietà e l’organizzazione del campo possono fare una grande differenza nella capacità della coltura di resistere a pioggia, umidità e grandine. Nelle aree dove sono più frequenti le precipitazioni è conveniente innestare su portainnesti più resistenti a patologie radicali come phytophthora e fusarium.
Anche la disposizione delle piante conta per la loro salvaguardia. Filari ben arieggiati e distanze corrette tra una pianta e l’altra aiutano a ridurre l’umidità stagnante e facilitano le operazioni di raccolta dopo eventi meteorologici critici.
Nelle aree più esposte alla grandine o al vento forte aumentare leggermente la distanza tra le file
- utilizzare sostegni più robusti
- programmare raccolte distribuite nel tempo, evitando che tutta la produzione maturi nello stesso momento
Per quanto riguarda la Calabria, la provincia di Crotone è quella più vocata alla produzione di pomodori dove sono presenti ampie estensioni agricole soprattutto di pomodori destinati alla trasformazione industriale. Le produzioni raggiungono picchi di circa 1000 quintali per ettaro di materia prima che viene utilizzata poi per pelati, concentrati, passate. È importante però che il prodotto sia sano e integro perché da questo dipende anche la qualità del prodotto finale. È cosa accade se i frutti vengono danneggiati? Cosa può incidere maggiormente sulla loro resa? Sicuramente l’acqua e la grandine hanno il loro peso!
Il terreno e l’acqua fanno la differenza
Quando il terreno resta troppo bagnato per diversi giorni, il rischio di marciumi aumenta rapidamente, soprattutto nelle fasi finali della maturazione, sotto raccolta.
I sintomi compaiono in poco tempo:
- frutti molli o anneriti
- pomodori che marciscono alla base
- muffe e batteriosi favorite dall’umidità elevata
- rallentamento della maturazione
Dopo il trapianto è importante garantire acqua sufficiente per favorire l’attecchimento, ma nelle settimane precedenti alla raccolta conviene ridurre gradualmente le irrigazioni per evitare frutti troppo delicati e sensibili ai marciumi. È per questo che l’eccesso di pioggia è una delle avversità più temute per la produzione di pomodori.
La pioggia rallenta anche la maturazione
L’eccesso di umidità e la scarsa escursione termica, soprattutto tra agosto e settembre, possono rallentare la colorazione e compromettere qualità e conservabilità del prodotto.
In molti casi entrano in gioco:
- phytophthora e fusarium, che colpiscono radici e fusto
- muffe grigie e batteriosi favorite dalla scarsa ventilazione
- terreni troppo compatti o saturi d’acqua
Per ridurre il rischio si può
- evitare il passaggio di mezzi agricoli su terreni bagnati
- programmare raccolte anticipate in caso di allerte meteo
- scegliere varietà con maturazione più uniforme e buona tenuta del frutto
La grandine deprezza il prodotto
La grandine rappresenta un alt(r)o rischio per le aziende agricole anche a ridosso della raccolta. I frutti lesionati diventano rapidamente vulnerabili a funghi e batteri e perdono valore commerciale nel giro di poche ore o giorni.
Assicurarsi oggi per proteggere le prossime stagioni
Adattarsi all’imprevedibilità richiede alle imprese agricole di pianificare interventi di difesa attiva e passiva. Questo vale per i pomodori e per tutte le produzioni. Per quanto concerne i pomodori molte aziende stanno scegliendo di:
- distribuire le piantagioni in periodi differenti
- diversificare le varietà
- monitorare in modo più preciso meteo e umidità del terreno
- assicurare le produzioni
E quest’ultimo punto è il più importante perché di fronte a eventi atmosferici sempre più frequenti e imprevedibili, la polizza tutela prima di tutto la stabilità economica dell’intera azienda agricola.
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