Il 31 ottobre 2026 scade la possibilità di assicurare gli agrumi contro i danni provocati dal maltempo per la campagna in corso. Grandine, vento forte, piogge intense, gelo, siccità e alluvioni possono compromettere resa, qualità e valore commerciale dei frutti proprio nella fase più delicata del ciclo produttivo. La scadenza del 31 ottobre riguarda la possibilità di sottoscrivere la copertura. Non coincide necessariamente con la fine della garanzia. Quest’ultima varia in base alla specie, alla varietà e all’evento atmosferico assicurato.
Perché l’autunno è decisivo
Negli ultimi anni l’autunno calabrese alterna periodi di caldo e siccità a episodi di pioggia intensa e concentrata. Questa variabilità sottopone gli agrumeti a una doppia pressione: da una parte lo stress idrico e termico, dall’altra ristagni, marciumi, difficoltà di raccolta e perdita di qualità.
Il caldo prolungato può ridurre la pezzatura, rallentare la colorazione e aumentare la vulnerabilità delle piante. Le piogge autunnali, soprattutto quando arrivano dopo un periodo secco, possono invece favorire microlesioni e marciumi.
Per approfondire i principali rischi della stagione, leggi anche “Agrumi calabresi, perché l’autunno è decisivo”.
Cosa può coprire la polizza
In base alle garanzie selezionate nel Certificato di Assicurazione, la copertura può comprendere:
- grandine
- vento forte
- eccesso di pioggia
- gelo e brina
- siccità
- alluvione
- vento caldo
- colpo di sole e ondata di calore
La polizza tutela la mancata o diminuita produzione e, quando previsto dalle condizioni speciali, anche il danno di qualità. Le garanzie operano esclusivamente per gli eventi indicati nel Certificato e secondo gli abbinamenti previsti dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura.
Decorrenza e irrigazione
Per gli agrumi, la garanzia decorre dopo la conclusione della cascola naturale e comunque non prima:
- del 1° giugno per i limoni di primo fiore
- del 1° luglio per arance, mandarance, tangeli, bergamotti, chinotti, mandarini, pompelmi, kumquat e satsuma
- del 1° settembre per i limoni estivi, cioè i verdelli.
Per la siccità, la polizza prevede una condizione specifica. La garanzia, infatti, opera solo sulle colture irrigue. L’irrigazione deve essere prevista e attuata regolarmente durante il ciclo colturale. In caso di sinistro può essere necessario presentare la documentazione dei Consorzi di bonifica o irrigui sulla riduzione o indisponibilità delle risorse idriche.
Il caso del bergamotto
Il bergamotto è particolarmente esposto agli effetti delle alte temperature e dell’irraggiamento diretto. Il colpo di sole può danneggiare la buccia, cioè la parte del frutto da cui si ricava l’olio essenziale, con conseguenze sulla qualità e sul valore della produzione.
Il danno si manifesta generalmente con:
- chiazze decolorate o brunite;
- aree indurite o secche sulla buccia;
- maggiore incidenza sui frutti esposti a sud e a ovest;
- cascola precoce quando allo stress termico si aggiunge la carenza d’acqua.
Per approfondire il problema e conoscere le principali strategie di prevenzione agronomica, leggi l’articolo “Colpo di sole sul bergamotto: danni e rimedi in campo”.
Soglia, franchigie e limiti
La polizza non indennizza automaticamente ogni danno.
Il diritto all’indennizzo matura solo quando il danno supera il 20% della produzione aziendale ordinaria o della produzione assicurata, se inferiore. Una volta superata la soglia, vengono applicate la franchigia e gli eventuali limiti di indennizzo previsti dal contratto.
Per il gruppo prodotto agrumi, le franchigie minime indicate sono:
- 10% per la Grandine
- 15% per il Vento Forte
- 40% per le avversità catastrofali
- 30% per le altre avversità non catastrofali
Le percentuali effettivamente applicabili sono quelle indicate nel Certificato di Assicurazione. In caso di danni combinati, la franchigia può essere determinata secondo regole specifiche.
Cosa fare in caso di sinistro
Se si verifica un evento atmosferico, è importante agire tempestivamente. È necessario:
- denunciare il sinistro entro tre giorni dalla sua manifestazione o da quando ne ha avuto conoscenza
- indicare le Partite colpite e la percentuale di danno presumibile
- richiedere la perizia
- non raccogliere il prodotto prima della rilevazione definitiva del danno
- lasciare in campo i campioni necessari alla valutazione
- mettere a disposizione mappe catastali, piano colturale e documentazione utile sulla produzione
Una denuncia tardiva, se non consente al perito di valutare correttamente il danno, può comportare una perizia negativa e la perdita totale o parziale dell’indennizzo.
Prevenzione è protezione
La prevenzione agronomica e la tutela assicurativa sono strumenti complementari. Una corretta gestione dell’irrigazione, della chioma, del suolo e della raccolta contribuisce a ridurre la vulnerabilità dell’agrumeto. La polizza, invece, può sostenere l’azienda permettendo di valutare il rischio prima dell’evento e non quando il danno si è già verificato.
Se hai un’azienda agricola contattaci per assicurare le tue produzioni agrumicole.
Muoviti per tempo, assicurati entro il 31 ottobre!





