Portare più tecnologia nei campi significa dare agli agricoltori strumenti in più per difendere il proprio lavoro. È questo lo spirito con cui, in Calabria, sono state installate le nuove capannine INFRAGRI nelle aziende agricole associate, grazie alla collaborazione tra INFRAGRI, Asnacodi Italia e il sistema dei Condifesa.
L’obiettivo è raccogliere dati meteo e agronomici affidabili, in tempo reale, e trasformarli in un supporto valido per le scelte in campo e per la gestione del rischio.
Cosa sono e cosa misurano le capannine
Le capannine sono stazioni di rilevamento dotate di sensori che monitorano continuamente ciò che accade in azienda.
A seconda del modello installato, possono misurare:
- temperatura e umidità dell’aria
- pioggia e intensità delle precipitazioni
- velocità e direzione del vento
- radiazione solare e bagnatura fogliare
- umidità e temperatura del suolo a diverse profondità
Tutti questi dati vengono inviati a una piattaforma digitale dove possono essere letti, archiviati e combinati con altre informazioni territoriali, diventando la base per servizi di agricoltura di precisione, modelli previsionali e strumenti di supporto alle decisioni.
Dove sono state installate in Calabria
Le capannine sono state posizionate in aziende distribuite in più aree della regione, così da coprire contesti produttivi diversi e rappresentativi del territorio calabrese.Tra i comuni interessati ci sono, tra gli altri, Rose, Cosoleto, Cirò Marina, Cirò, Briatico, Melicucco, Simeri Crichi, Crotone, Amantea, Rocca di Neto, Lattarico, Sant’Ilario dello Ionio, San Lorenzo del Vallo, Altomonte, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese, Bianco, Cassano all’Ionio, Cessaniti, Isola di Capo Rizzuto, Strongoli, Castrovillari, Amendolara, Rocca Imperiale, Bisignano, Rizziconi, Nicotera, Lamezia Terme, Cutro e Pizzo.
Questa rete distribuita consente di osservare meglio le differenze tra zone, colture e sistemi irrigui, rendendo i dati raccolti più utili anche per le analisi legate al rischio climatico.
Un progetto senza costi per le aziende
Un aspetto importante, in linea con le attività del nostro Codipacal, è che l’adesione al progetto non comporta costi per le imprese agricole. L’installazione e la manutenzione delle capannine, infatti, sono a carico di INFRAGRI e le stazioni vengono concesse in comodato gratuito per due anni; al termine, potranno essere eventualmente lasciate in campo previo accordo con l’azienda ospitante. In questo modo, le aziende possono beneficiare di tecnologia avanzata e di una rete di monitoraggio evoluta senza dover sostenere investimenti iniziali.
Il valore di questi dati per la gestione del rischio
Pioggia intensa, grandine, vento forte, ondate di calore, gli eventi estremi sono sempre più frequenti e incidono direttamente sul reddito delle aziende agricole. Avere a disposizione dati meteo certificati e misurazioni puntuali in campo è fondamentale per documentare quello che accade sui territori, ridurre le aree di incertezza e costruire strumenti di tutela più efficaci. In questo scenario, le capannine rientrano in un percorso di innovazione che vede radar, sensori, dati storici e previsioni meteo lavorare insieme per migliorare sia le decisioni agronomiche, sia il funzionamento delle coperture assicurative. Un esempio è quello delle polizze parametriche, basate proprio su parametri oggettivi come pioggia, vento o temperature estreme.
Un tassello della rete digitale INFRAGRI
Le capannine installate nelle aziende calabresi sono parte di un’infrastruttura nazionale che integra sensoristica di campo, droni, immagini satellitari e una piattaforma informatica dedicata. Lo scopo è mettere a disposizione di agricoltori, tecnici e Condifesa una base dati su cui costruire servizi digitali a supporto della produttività, della sostenibilità e della gestione del rischio in agricoltura.





