Continua il percorso di CO.DI.P.A.CAL. per la tutela degli agricoltori calabresi. Il 28 luglio a Roma abbiamo partecipato all’Assemblea di Asnacodi, l’Associazione Nazionale dei Condifesa che ha riunito all’Hotel Quirinale di via Nazionale i Consorzi di Difesa d’Italia.
Sono intervenuti il Presidente di Asnacodi Albano Agabiti e il direttore Andrea Berti, Silvia Lorenzini e Gabriele Papa Pagliardini di Agea, Mauro Serra Bellini del Mipaaf, Camillo Zaccarini di Ismea, e ancora di Asnacodi Paolo Spagna e Mauro Cambise. Per Francesco Vecchio, Neo Presidente di Condifesa Calabria, la maggiore rappresentanza dei Condifesa settentrionali all’evento conferma la scarsa propensione all’assicurazione agricola degli imprenditori del sud.
“È un gap che bisogna colmare per poter rendere più stabile il sistema assicurativo e non per spalmare i costi”-le parole del Presidente Vecchio-“la gestione del rischio ha bisogno di essere revisionata guardando anche alle caratteristiche del rischio alle nostre latitudini”.
All’ordine del giorno dell’Assemblea, l’Approvazione del bilancio, l’integrazione del collegio sindacale con la nomina del sindaco supplente e il piano strategico del sistema Condifesa -Asnacodi Italia.
Dal confronto con gli altri Consorzi quel che possiamo dire è che l’agricoltura rimane ancora un settore “fortunato”. Con la proroga del PSRN 2014-2020 per altri due anni, e con l’ormai certo rifinanziamento della Gestione del Rischio nella programmazione europea prossima, avremo una decina di anni di incentivi per poter tutelare e difendere le nostre produzioni agricole. Non solo, il sistema assicurativo dei rischi agricoli non si è mai fermato, neanche durante l’emergenza Covid.
“I valori assicurati non hanno subito flessioni nella campagna estiva, d’altronde gli agricoltori non potevano fermare la natura. “ ha dichiarato Paolo Sessa- Responsabile di Condifesa Calabria.
Tuttavia, per poter reggere, il Sistema di Gestione del rischio deve per forza diffondersi al Centro Sud. Il Sud non possiamo solo decantarlo, bisogna coinvolgere gli attori principali, chi corre il rischio, ovvero gli agricoltori.
“Non possiamo solo pensare agli incentivi per far assicurare gli agricoltori del Centro Sud-continua Paolo Sessa-dobbiamo capire e fornire risposte alle loro esigenze di protezione dai rischi che spesso sono differenti dagli strumenti attualmente in essere.”
L’Assemblea è stata l’occasione per parlare ancora una volta di Sud, Calabria e tutela degli agricoltori. Un grazie al nuovo Direttore Nazionale Andrea Berti a cui vanno i nostri auguri per questo incarico e i complimenti per l’impegno a fare rete con i consorzi per sostenere gli agricoltori, in ogni Regione.





