Anche le piante hanno i pidocchi! Si chiamano afidi e sono esseri minuscoli e apparentemente innocui, che aggrediscono la pianta e ne minacciano l’intero ciclo vitale. Esistono diverse tipologie di afidi per forma e colore che colpiscono produzioni agrarie a seconda del clima, dell’ecosistema vegetale di ciascun territorio. Questo vale anche per altre specie di insetti dei quali parleremo più avanti. Nel frattempo vediamo cosa sono gli afidi e perché questi esserini, di dimensione non superiore ai 7 mm, sono dannosi per le coltivazioni.
Afidi cosa sono
Gli afidi sono dei parassiti fitomizi vale a dire che vivono a spese di altre specie (in questo caso le piante) nutrendosi della loro linfa vitale. Anche per questa caratteristica sono assimilati ai pidocchi. Dotati di un apparato boccale pungente-succhiatore arrivano direttamente ai vasi cribrosi, responsabili del trasporto di zuccheri a tutta la pianta. Il tessuto che ricopre i vasi cribrosi è il floema, fondamentale per la fotosintesi delle piante. Ha, infatti, la funzione di trasportare sostanze nutritive vitali per la pianta, come il saccarosio. E gli afidi riescono abilmente ad arrivare direttamente lì!
Il ciclo biologico degli afidi è interessante e testimonia quanto la natura sia sorprendente se ci si sofferma sulla capacità che essi hanno di adattarsi a diversi ospiti vegetali, all’alternarsi delle stagioni, e di sfruttare due meccanismi diversi per la riproduzione. Parliamo della partenogenesi e anfigonia. La partenogenesi è la riproduzione asessuata o sessuata incompleta perché pur formandosi i gameti (le cellule sessuali) avviene senza che l’uovo sia fecondato.
La discendenza può essere composta da sole femmine, da soli maschi o da entrambi i sessi.
L’anfigonia è la riproduzione sessuata attraverso la quale nascono nuovi organismi dall’unione di due cellule, di due gameti. Lo sviluppo delle larve passa attraverso quattro stadi, con differenze marcate fra individui alati e atteri, senz’ali.
Da qui dipende la loro capacità di moltiplicarsi, spostarsi e attaccare altre piante, diffondendo il contagio. Un’altro aspetto che li accomuna ai pidocchi.
Perché gli afidi compaiono sulle piante
La molteplicità degli stimoli ambientali è responsabile della differenziazione dei cicli nelle diverse specie di afidi.
La loro comparsa sulle piante è dovuta alle condizioni climatiche e i cambiamenti a cui stiamo assistendo negli ultimi anni. Il troppo caldo e le conseguenti piogge possono favorire la nascita di questi parassiti. Per la nostra agricoltura gli afidi non sono gli unici responsabili di danni alle produzioni. Esistono, infatti, tantissime varietà di parassiti che colpiscono le piante.
I parassiti che possono colpire l’agricoltura
Tra i parassiti che possono colpire l’agricoltura meritano una menzione sicuramente le cimici, i tripidi, la mosca della frutta e la mosca dell’olivo.
Con l’agronomo e divulgatore dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura in Calabria (ARSAC), Benito Scazziota, abbiamo analizzato le principali tipologie presenti in Calabria, le strategie e i rimedi da mettere in campo per tutelare le coltivazioni.
Parassiti, quali danni possono causare all’agricoltura
I danni che un parassita può arrecare a una pianta sono diversi a seconda delle specie sia del parassita stesso che dell’ospite che viene attaccato. E cambia anche in base all’apparato boccale. Quelli citati finora hanno tutti un apparato boccale pungente succhiante.
I rischi per l’agricoltura riguarda l’azione degli insetti sulle coltivazioni sotto diversi aspetti.
Nel caso degli afidi ad esempio, dopo aver succhiato dal floema la linfa elaborata di acqua e zucchero, essi la rilasciano sotto forma di goccioline delle secrezioni, chiamate melata o cera, che ricoprono quasi interamente la foglia bloccando la fotosintesi, causando ustioni e fumaggini. Le fumaggini sono dei funghi che si riconoscono per la loro caratteristica di scurire foglie o frutti. Sono inoltre vettori di altri agenti fitopatogeni. Come gli afidi anche gli altri tipi di parassiti sopra citati e anche quelli dotati di un apparato boccale masticatore.
Afidi, cocciniglie, cimici, tripidi, la mosca della frutta e dell’olivo le specie sono diverse a seconda della pianta e in relazione a ciò cambiano anche il modo in cui devono essere trattate. Il consiglio che diamo come Consorzio di Difesa delle Produzioni agricole in Calabria è sempre quello di rivolgersi a specialisti agronomi che conoscono le specificità del territorio e della specie da aggredire. Perché ad oggi alcuni rimedi che prima risultavano efficaci non lo sono più e per essere sicuri di fare la scelta giusta bisogna affidarsi a chi studia le evoluzioni dei parassiti e ha sperimentato tecniche efficaci per la loro difesa.




