PGRA, PGIR, AgriCat, SIAN, AGEA, CAA. Ciascuna di queste sigle si lega alla gestione del rischio ma quasi sempre si fatica a decifrare il significato dell’acronimo. In questa guida vediamo cosa significano e come si incastrano tra loro.
Il PGRA – Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura
Il PGRA – Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura è il piano nazionale, aggiornato ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che stabilisce quali colture, allevamenti e strutture si possono assicurare, contro quali avversità, e con quali percentuali di contributo pubblico. Il PGRA 2026 è stato approvato con decreto del 22 dicembre 2025 e ha l’obiettivo di aiutare le aziende a stabilizzare il reddito in relazione a un clima sempre più imprevedibile.
Approfondisci le regole e le scadenze della campagna 2026.
PGIR – Piano di Gestione Individuale del Rischio
Se il PGRA è il regolamento generale, il PGIR – Piano di Gestione Individuale del Rischio è la copia personale. È il documento, costruito sul SIAN, sigla che vedremo più avanti, a partire dal fascicolo aziendale, che fotografa tutta la potenzialità di copertura della tua impresa: cosa coltivi, quanto, dove, e quindi cosa puoi assicurare.
Il PGIR va predisposto prima di sottoscrivere la polizza ed è la condizione per accedere al contributo pubblico sui premi. Nelle ultime campagne il PGIR ha preso il posto del vecchio PAI (Piano Assicurativo Individuale).
Il Fondo AgriCat
AgriCat è il Fondo Mutualistico Nazionale – istituito con la legge 234 del 2021 all’interno della PAC 2023-2027 – che copre i danni catastrofali (da qui il nome) da alluvione, gelo-brina e siccità. Copre tutte le imprese che percepiscono i pagamenti diretti PAC ed è finanziato per il 70% da fondi pubblici e per il 30% da una trattenuta sugli aiuti che l’azienda riceve comunque. Abbiamo dedicato al tema due guide apposite: come funziona davvero il Fondo AgriCat e come sommare polizza agevolata e AgriCat per alzare la protezione complessiva.
CODIPACAL, polizze agevolate e contributo fino al 70%
Anche CODIPACAL è una sigla, acronimo del Consorzio di Difesa delle Produzioni Agricole in Calabria che negozia collettivamente con le compagnie assicurative condizioni migliori per le polizze agevolate di quelle che otterrebbe la singola azienda. Le polizze agevolate sono lo strumento con cui un’azienda si protegge dalle avversità pagando solo una parte del premio, perché lo Stato e l’Unione Europea coprono il resto. Sottoscriverle è una scelta volontaria, ma è anche l’unico modo per coprire eventi che il fondo pubblico non copre (come grandine e vento).
Secondo il PGRA 2026, il contributo pubblico arriva fino al:
- 70% della spesa ammessa per le polizze su colture e allevamenti che coprono più avversità (o eventi catastrofali, epizoozie, mancata produzione di latte o miele);
- 65% per le polizze che coprono solo una o due avversità;
- 50% per le strutture aziendali (serre, tunnel, reti antigrandine, impianti antibrina).
Diciamo sempre “fino al”, perché la percentuale effettiva dipende dalle risorse disponibili e dai requisiti dell’azienda. Sul peso reale del premio, una volta tolto il contributo, entrano in gioco due parametri tecnici da considerare la franchigia e il limite di indennizzo.
SIAN e il fascicolo aziendale
Il SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale è il portale unico, messo a disposizione da Ministero e AGEA, dove si svolgono gli adempimenti della PAC. È qui che vivono il tuo PGIR, le tue polizze e le tue denunce di danno. In pratica, se non passa dal SIAN, per la pubblica amministrazione non è successo.
Il cuore del SIAN è il fascicolo aziendale: la carta d’identità della tua impresa, con superfici, colture, titoli e dati anagrafici, che tu dichiari e sottoscrivi. È un documento che fa fede nei rapporti con la pubblica amministrazione — non solo per l’agricoltura, ma anche verso enti come INPS, INAIL o Camere di Commercio. Per questo un fascicolo aggiornato è la precondizione di tutto il resto: un dato sbagliato lì si trascina su polizze, contributi e indennizzi. Ne abbiamo parlato in dettaglio spiegando perché conviene tenere aggiornato il fascicolo su SIAN.
AGEA e CAA
AGEA — Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura è l’organismo pagatore: è l’ente pubblico che materialmente eroga i pagamenti PAC, i contributi sulle polizze e gli indennizzi di AgriCat, e che controlla che non ci siano duplicazioni (per esempio un danno pagato due volte da fondo e polizza). Detto semplice: AGEA è chi firma il bonifico.
CAA — Centro di Assistenza Agricola è invece chi ti assiste: tiene il fascicolo aziendale, gestisce le deleghe, compila il PGIR e le denunce sul SIAN per tuo conto. È il tuo braccio operativo sul sistema. Molte aziende non parlano mai direttamente con AGEA: passano tutto dal CAA (o dall’agronomo di fiducia).
La lettura pratica: il fascicolo su SIAN è la fondazione, senza quella non regge niente. AgriCat c’è comunque, che tu lo voglia o no. Il PGIR e la polizza entrano in gioco solo se decidi di assicurarti in forma agevolata — ma se lo fai, l’ordine dei passaggi conta.
Domande frequenti
Cosa vuol dire PGRA in agricoltura?
PGRA è il Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura: il piano nazionale, aggiornato ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura, che stabilisce quali colture, allevamenti e strutture si possono assicurare, contro quali avversità e con quali percentuali di contributo pubblico. È diverso dal PGRA delle alluvioni, che riguarda la difesa del suolo.
Che differenza c’è tra PAI e PGIR?
Sono lo stesso tipo di documento con due nomi. Il PGIR (Piano di Gestione Individuale del Rischio) è il piano della singola azienda che, nelle ultime campagne, ha sostituito il vecchio PAI (Piano Assicurativo Individuale). Serve a definire cosa puoi assicurare e va predisposto prima della polizza per accedere al contributo pubblico.
Cos’è il SIAN e a cosa serve il fascicolo aziendale?
Il SIAN è il Sistema Informativo Agricolo Nazionale, il portale unico dove si svolgono gli adempimenti PAC. Il fascicolo aziendale è la scheda della tua impresa (superfici, colture, dati) che vive nel SIAN, la sottoscrivi tu e fa fede verso la pubblica amministrazione. È la base di ogni contributo o indennizzo.
Cosa fa AGEA e cosa c’entra con AgriCat?
AGEA è l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, l’ente pubblico che materialmente paga aiuti, contributi e indennizzi e ne controlla la regolarità. Per AgriCat è il soggetto che eroga gli indennizzi del Fondo, dopo che la denuncia di danno è stata validata.
Quali di questi adempimenti sono obbligatori?
Il fascicolo aziendale sul SIAN è di fatto obbligatorio per ricevere qualsiasi aiuto. AgriCat è automatico per chi percepisce i pagamenti diretti PAC. Il PGIR e la delega al CAA sono necessari solo se vuoi la polizza agevolata con il contributo pubblico. La polizza, in sé, è una scelta volontaria.
Se AgriCat è automatico, perché mi serve un Condifesa?
Perché AgriCat copre solo tre avversità (alluvione, gelo-brina, siccità) e si ferma al 55% del danno: grandine e vento restano fuori. Un Condifesa come CODIPACAL ti aiuta a capire dove finisce la copertura pubblica, negozia condizioni migliori sulle polizze integrative e ti segue negli adempimenti sul SIAN.




